Sostanze semplici, sostanze composte e la cromatografia su carta

Per fare la cromatografia abbiamo tagliato una strisciolina di carta da filtro e la abbiamo arrotolata su una matita.

Poi abbiamo messo in basso una gocciolina di inchiostro nero per stilografiche, la abbiamo appoggiata sopra il becker e poco a poco abbiamo aggiunto un po' d ' acqua fino a sfiorare la strisciolina.


Osservazioni:
Anche se abbiamo solo fatto sfiorare l'acqua alla carta, l'acqua è salita, e lentamente ha fatto salire anche l'inchiostro.
La macchia è diventata grigia - giallognola, quindi l'inchiostro non è una sostanza unica perché è formata da almeno due sostanze perciò è una sostanza composta.


Abbiamo usato anche l'inchiostro verde, questo ci mette lo stesso tempo a salire. Il colore salendo è sempre più scuro e ha molte sfumature. Dopo un po' la parte inferiore diventa bianca e dove c'era la macchia d'inchiostro si vede subito in trasparenza.

Abbiamo usato l'inchiostro blu, questo sale invece poco e lentamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo preso un altro mini becker, abbiamo tagliato una striscetta di carta con all'estremità una goccia d'inchiostro blu di una penna biro. Abbiamo versato nel rispettivo becker dell'alcool etilico fino a toccare la strisciolina.


L'alcool è salito velocemente portando con sé una parte della macchia di colore più chiara.
Una parte del colore si è sciolto nell'alcool.

 

 

 

 

Abbiamo preso un treppiede e appoggiato sopra una carta da filtro con una macchia d'inchiostro nero da penna biro.
Con una pipetta abbiamo fatto cadere alcune gocce di alcool etilico, che hanno fatto espandere e schiarire l'inchiostro sempre di più.

 

 

 

 

 

 

Anche con l'alcool gli inchiostri nero e blu si comportano in modo diverso: l'inchiostro nero non è puro infatti al centro della macchia resta una macchia di colore grigio mentre la parte esterna è più bluastra.

 

Il colore blu invece sembra costituito da una unica sostanza.

 

 

 

 

 

 

 

Guardate cosa succede con l'inchiostro di un pennarello:


 

 

 

 

 

 

La cromatografia su carta

Questo tipo di cromatografia è di superficie: questo significa che le sostanze si muovono attraverso la superficie piana che può essere orizzontale o verticale.
Prima di tutto di mette una goccia delle sostanze da studiare sulla carta, dopo aver evaporato, il solvente dalla macchietta così disposta, si introduce l'estremità del foglio in una vaschetta contenente un solvente adatto, mettendo il tutto in un ambiente stretto.
Le sostanze si muovono lungo la carta: salgono per capillarità o si muovono orizzontalmente.
Il solvente si sposta lungo il foglio e arrivato all'altezza del campione trascina le sostanze con lui in modo diverso a seconda delle loro caratteristiche.
Dopo un certo cammino, si estrae il foglio dalla vaschetta contenente il solvente e lo si lascia asciugare in corrente d'aria (temperatura ambiente) in modo da poter vedere i diversi colori.