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MELOGRANO

Il melograno appartiene alla famiglia delle MIRTACEE ed il suo nome latino è PUNICA GRANATUM.

Questa pianta molto probabilmente è originaria della Persia ed è coltivata in Oriente da tempi immemorabili, poi si è diffusa nel bacino del Mediterraneo.

Alto circa 4/5 metri, il melograno ha tronco nodoso e contorto con rami sottili spesso terminanti con una spina; le foglie sono ovali, lanceolate, lucide ed hanno picciolo rossastro; i fiori, isolati o riuniti in mazzetti, sbocciano fra maggio e giugno.

Essi hanno un calice a forma di campana fatto di 5/8 sepali saldati insieme, la corolla è di altrettanti petali carnosi e di numerosi stami gialli.

Il frutto matura in autunno: più o meno grosso con buccia dura. Il frutto è detto BALAUSTA, la buccia è di colore prima gialla e poi rossa. I piccoli semi duri hanno una polpa trasparente, giallastra o rossa, succosa, dolce- acidula e sono contenuti, nella buccia, separati in tanti settori da membrane.

E' una pianta robusta che resiste alla siccità; nonostante questo cresce bene soprattutto nei climi caldi e nelle esposizioni ben riparate dai venti; nelle regioni fredde non dà frutti o questi restano piccoli, acidi e non maturano.

La sua coltivazione non è molto diffusa, anche se un albero di melograno è spesso presente negli orti e nei giardini, soprattutto come pianta ornamentale.

Dalle sue radici si prepara un decotto molto efficace per eliminare il verme solitario; in Oriente si estrae dalla buccia dei frutti coloranti per tingere la lana in giallo o in nero, e tannino per la concia delle pelli.